Castelvetrano Selinunte

 

La città nacque probabilmente a causa di una trasformazione sociale avvenuta dopo la conquista normanna (1130). I contadini iniziarono a popolare i borghi: nacque quindi, come nel resto d’Italia e d’Europa, la borghesia. L’esistenza della città è documentata a partire dal dominio angioino.

Il toponimo Castrum Veteranum era comunque usato già prima della nascita della città, forse per indicare un incrocio tra vie di comunicazione.

All’inizio del Duecento era barone di Castelvetrano Tommaso Lentini, che prese parte ai Vespri Siciliani. Essendosi ribellato al re, la baronia venne tolta a lui ed ai Lentini subentrarono i Tagliavia. Nel 1299 infatti Castelvetrano viene concessa ai Tagliavia futuri principi della città, il cui cognome muterà nel tempo in Aragona e Pignatelli. Tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento, Castelvetrano divenne il centro dei possedimenti dei Tagliavia-Aragona, arricchendosi di numerose opere d’arte.

Luoghi d’interesse

  • Palazzo Venuti
  • Palazzo Piccione Frangipane
  • Baglio Amari Cusa
  • Palazzo Pignatelli Aragona Tagliavia Cortes (già Castello di Bellumvider)
  • Chiesa della Santissima Trinità di Delia
  • Chiesa Madre
  • Chiesa del Purgatorio
  • Chiesa di San Giovanni Battista
  • Chiesa di San Domenico

Sul territorio comunale di Castelvetrano si trova il parco archeologico di Selinunte, il più grande d’Europa. Antica città greca dove sono ancora visibili le mura delle città, le vie principali con le abitazioni, i templi e i santuari.

Eventi

  • Festival delle arti piriche

         Nelle domeniche di agosto si svolge il “Festival delle arti piriche”, consistente in una gara/esibizione tra produttori di fuochi d’artificio.

  • Lu Nannu e la Nanna

    Durante il periodo carnevalesco è ormai consuetudine assistere alla sfilata nel centro della città del carro detto di “Lu Nannu e la Nanna” (il nonno e la nonna). Questo raffigura, in modo grottesco e divertente, due persone anziane su un carro, ed è spesso accompagnato da altri carri minori.

    Il mercoledì delle ceneri viene letto il testamento (in rima e in dialetto castelvetranese) con i lasciti ai vari personaggi più in vista della città, e poi vengono bruciati per decretare la fine del carnevale.

  • Corteo Storico di Santa Rita e della Nobiltà Castelvetranese

    A Castelvetrano, la comunità parrocchiale della chiesa di Santa Maria della Salute coltiva da anni una devozione per la figura di Santa Rita da Cascia e per la spiritualità agostiniana, dovuta al fatto che dal 1628 nel sito dove attualmente sorge la chiesa era presente un convento di Eremiti Agostiniani, soppresso in seguito nel 1774 per mancanza di religiosi. La devozione ritiana nella città risale ai primi del Novecento. Una statua fu commissionata negli anni novanta: all’arrivo una moltitudine popolare accompagnò il simulacro.

    Il Corteo storico di Santa Rita nasce negli anni novanta. Andando avanti negli anni il corteo si è sempre più affrancato dalle caratteristiche di manifestazione religiosa per sviluppare spettacolarità e fedeltà storica: oggi il corteo è un evento teatrale. Il Corteo Storico, che si svolge ogni anno la terza domenica di maggio, rappresenta i momenti più significativi della vita della santa attraverso otto quadri viventi, che sfilano per le vie della città: Santa Rita bambina e suoi genitori, sposalizio di Santa Rita, uccisione del marito Paolo, S. Rita vedova e i due figli, ingresso miracoloso in monastero e i tre santi protettori, stimmatizzatone di S. Rita, miracolo dell’orto, morte di S. Rita.